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Immersione in Micronesia

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Immersione in Micronesia

Immersione in Micronesia

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Nel mondo subacqueo, per essere composta da così tante piccole isole, l’area della Micronesia è davvero gigantesca: situata in Oceania, si trova a nord della Melanesia e a nordovest della Polinesia. Sebbene possieda molte isole e stati insulari, ciascuna delle destinazioni più famose — Palau, Yap, Guam, Chuuk — evoca immagini da avventura subacquea di prima classe. La zona ospita così tante destinazioni subacquee da sogno che potresti passare molta della tua vita su di una sola isola, senza desiderare di spostarti per anni e anni.

La Repubblica di Palau, che è stata eletta una delle “Seven Underwater Wonders of the World” dal CEDAM International, ospita così tanti siti subacquei leggendari — ad esempio il Blue Corner, il Jellyfish Lake, la Chandelier Cave, il Peleliu Express — da trovarsi in cima all’elenco dei “top sites” di molti subacquei. Aggiungi a questi una quantità di relitti della Seconda Guerra Mondiale, e ti sarà difficile immaginare una destinazione subacquea più completa.

Se vuoi concentrarti sui relitti della 2a mondiale, allora dirigiti all’Isola di Chuuk, nei Federated States of Micronesia, dove la Laguna di Truk ospita l’intera flotta affondata durante l’Operazione Hailstone. Per chi ama immergersi su relitti, la Laguna di Truk è un vero nirvana, un’istantanea su come le macchine da guerra della 2a mondiale si siano trasformate in un ecosistema sommerso, colorato e drammatico allo stesso tempo.

L’Isola di Yap, anch’essa nei Federated States of Micronesia, garantisce – quasi sempre – incontri con le mante; inoltre, è un luogo con una cultura originale assolutamente intatta, dove – come denaro – si usano ancora monete di pietra. Comunque, c’è ben altro oltre alle mante: squali, pesci mandarino e barriere coralline ancora incontaminate.

Il cuore di queste isole assolutamente meravigliose è Guam, un United States Territory, luogo dove puoi realmente visitare – nella stessa immersione –  un relitto di entrambe le guerre mondiali.

SITI SUBACQUEI RACCOMANDATI:

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Palau:

Non c’è possibilità di vedere tutto ciò che Palau ha da offrire sott’acqua: da caverne a immersioni in parete, da stazioni “di pulizia” per mante a relitti della Seconda Guerra Mondiale … insomma, una perfetta avventura subacquea.

  • Blue Corner — Sin dalla sua scoperta, il Blue Corner – uno dei siti subacquei top di Palau – è una penisola corallina che si protende da una parete: per immergerti qui, sprofonda lungo la parete e, con un gancio da reef, assicurati alla sua parte più elevata; poi, fluttuando come un aquilone al vento, lasciati accerchiare da squali, banchi di carangidi, pesci unicorno e tutto ciò che capita passarti vicino. Una “cavalcata” davvero emozionante.
  • Chandelier Cave — Per raggiungere questa grotta piena d’aria, entri nella più vasta delle sue aperture e nuoti verso l’ultima delle tre camere: qui potrai emergere, e parlare col tuo compagno nell’enorme sacca di aria. Vedrai sempre la luce dell’ingresso, e resterai sbalordito dalle sue stalattiti.
  • Japanese Zero — Si trova a soli 3 metri/10 piedi di profondità, ma ogni subacqueo desidera dare un’occhiata ravvicinata all’aereo che, nella Seconda Guerra Mondiale, portò tanta devastazione: è anche un eccellente sito per fotosub.
  • Jake Float Plane Bomber — Questo Aichi E13A1-1, idrovolante da bombardamento giapponese, giace – quasi intatto – nelle acque del porto ad appena 14 metri/45 piedi.
  • Peleliu Express — Chiamato a volte anche Yellow Wall, questo picco sommerso è definito “express” in quanto le sue correnti a strappo ti spingono assieme a branchi di carangidi, a squali, a barracuda, a “sweetlips” (Plectorhinchus ) e “pyramid butterfly fish” (Hemitaurichthys polylepis). Non scordarti il mezzo di segnalazione da superficie.
  • German Channel — Al suo centro, si trova una “stazione di pulizia” per squali e mante: durante determinati momenti dell’anno, nel tardo pomeriggio, è molto meglio sedersi ed ammirare la sfilata dei “pazienti” che – uno per uno – vengono a farsi pulire da labridi e pesci farfalla.
  • Jellyfish Lake — Il Jellyfish Lake è pieno di meduse non urticanti che seguono la luce solare: è come fare snorkeling (niente autorespiratore, per favore) in un lago di cuori pulsanti. Indimenticabile.

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Chuuk/Laguna di Truk

Questa zona permette una quantità di incredibili esperienze su relitti di prima classe, che ti lasceranno contemporaneamente in soggezione e contemplazione. Vi troverai più di 30 navi da esplorare, ricolme sia di strumenti bellici sia dei resti degli uomini che – un tempo – ne abitavano le strutture. Ci sono anche più di 250 relitti di aerei, tutti sparpagliati sul fondale della laguna: è un sito subacqueo sia cupo sia divertente.

  • Shinkoku Maru — Il mare è stato generoso con la Shinkoku Maru, drappeggiandone le strutture e gli armamenti con coralli molli, trasformando così questa ex cisterna in un meraviglioso regno sommerso.
  • San Francisco Maru — Questo è uno dei relitti più profondi e, nelle sue stive, conserva molti cimeli bellici: carri armati, autocarri e mine.
  • Fujikawa Maru — Questa immersione, non particolarmente profonda, è inclusa in quasi ogni itinerario subacqueo perché questa ex nave da carico è ricoperta da coralli molli e conserva molto di ciò che trasportava, da carlinghe di aerei a munizioni; inoltre, molti suoi spazi interni – come la cucina, la sala comandi e le cabine – sono facilmente accessibili.

Yap 

È la presenza delle mante nel Mi’il Channel ad attirare tutta l’attenzione, ma non bisogna sottovalutare il vibrante e raffinato regno sommerso di tutta quest’area.

  • Mi’il Channel — Le mante che vengono a questa famosa “stazione di pulizia” vi arrivano con frequenza tale da avere un nome personale; una delle poche esperienze di vita marina al mondo che viene etichettata come “quasi garantita”.
  • Lionfish Wall — Anche se l’omonimo di questo sito sta rapidamente diventando sinonimo di invasore dei Caraibi, il pesce leone – uno dei pesci comunque più belli dell’oceano – appartiene al Pacifico ma prolifera qui. Oltre ai pesci leone, vedrai squali, grandi cernie e meravigliosi coralli incontaminati.
  • Yap Caverns — Questo è il sito dove vedrai squali pinna bianca del reef fare il loro riposino sulla sabbia; fuori delle grotte gironzolano anche squali grigi, ma questi sono nettamente più attivi.
  • Shark City — I subacquei amano gli squali, e questo è il luogo dove troveranno pinna bianca e grigi che non temono di interagire con loro. Ti piacerà stare a guardare questi signori grigi a tal punto da scordarti di esplorare il reef; sarebbe una pessima idea, perché rigurgita di vita marina.

Guam 

Solitamente, i subacquei diretti ad altre zone saltano Guam, con il risultato che le fantastiche immersioni che vi si possono fare hanno subito una minor pressione da parte dell’uomo: ciò significa che puoi tornare a casa conservando nel tuo log book qualche immersione sorprendente, a tal punto da far scoppiare di rabbia i tuoi amici “esperti”.

  • SMS Cormoran/Tokai Maru — Questi relitti giacciono fianco a fianco: il Cormoran, di 88 metri/290 piedi, presenta uno scafo intatto e molte strutture da esplorare, mentre la Tokai Maru, 134 metri/440 piedi – affondata da una torpedine nella Seconda Guerra Mondiale –  offre molto da esplorare e una stiva colma di ricambi per autocarri, letti ed altri oggetti.
  • Blue Hole — Questo buco verticale offre grandi opportunità fotografiche, specialmente quando – a 30 metri/100 piedi – inquadri dal basso verso l’alto i subacquei che scendono lungo le sue pareti.
  • American Tanker — Anche se in origine era una chiatta da rifornimento, questo American Tanker fu poi affondato per rinforzare il frangiflutti del porto di Apra: ora, il luogo turbina di vita marina.

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Informazioni generali:

  • Profondità: può variare, dallo snorkeling ad oltre 40 metri/140 piedi, e ci sono sia immersioni in parete sia più profonde – inclusa la possibilità di fare quelle con penetrazione di relitti, cosa che rende felici i subacquei tecnici.
  • Visibilità: avrai sempre più di 30 metri/100 piedi di visibilità, ma questa può andare dai 20 metri/65 piedi ad oltre 50 metri/160 piedi.
  • Correnti: da moderate a molto forti, Molti siti di Palau presentano notevoli correnti, cosa favorevole poiché ti portano nel cuore della vita marina. Ma in tutte le destinazioni ci sono siti assolutamente privi di corrente, e puoi scegliere.
  • Temperatura dell’acqua: all’incirca 28° C/83° F, tutto l’anno.
  • Stagione subacquea: è possibile immergersi durante tutto l’anno.
  • Tempo atmosferico: le temperature variano dai 24-29° C ai 75-90° F, ma le brezze marine riescono a controllare la parte peggiore dell’umidità.
  • Ingresso: la Micronesia è ben servita da aeroporti internazionali, con voli provenienti per lo più dall’Asia e dalle Hawaii, USA.
  • Livello di abilità: dal principiante all’advanced. APalau e Chuuk ci sono moltissime opportunità per i subacquei tecnici – incluse immersioni profonde in parete, con Rebreather e con Trimix.
  • Attrezzatura subacquea: la maggioranza dei dive center e resort offre il noleggio dell’intera attrezzatura.
  • Durata del soggiorno: sette notti ti consentiranno di fare qualche immersione ma soggiorni più lunghi – ad esempio due settimane per ciascuna destinazione – ti permetteranno di sperimentare una gamma ben più esaustiva di immersioni. E, tuttavia, per riuscire ad assaggiare tutte le offerte, in luoghi quali Palau o Chuuk dovrai tornare molte e molte volte. A Palau e Chuuk trovi anche opportunità di crociere sub, che raggiungono i siti migliori con un itinerario di sette giorni.
  • Creature visibili: mante, squali, carangidi giganti, pesci napoleone, pesci mandarino e molto altri ancora.

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Lingua: 

  • Palau: Inglese e Palauan.
  • Federated States of Micronesia: Inglese e molti dialetti locali.
  • Guam: Inglese e Chamorro.

Valuta: United States Dollar

Mance: Dai sempre la mancia ai tuoi Divemaster ed all’equipaggio delle barche da crociera. In generale:

  • Palau – mance non attese ma apprezzate.
  • Federated States of Micronesia – né attese né incoraggiate.
  • Guam – solitamente attese nei ristoranti e hotel

Trasporti: variano da isola a isola. Guam e Palau offrono più possibilità.

Aeroporti principali: Guam e Palau sono servite da moltissime compagnie, mentre Chuuk e Yap sono servite dall’United Airlines.

  • Guam – Antonio B. Won Pat International Airport (GUM)
  • Chuuk – Chuuk International Airport (TKK) Cont
  • Yap – Yap International Airport (YAP)  cont
  • Palau – Roman Tmetuchl International Airport (ROR)

Religione: principalmente le varie denominazioni Cristiane.

Elettricità: 

  • Palau – 110V/50Hz, spine tipo A e B
  • Federated States of Micronesia – 120V/60Hz, spine tipo A e B.
  • Guam – 110V/60Hz, spine tipo A e B

Tariffe aeroportuali di ingresso/uscita: 

  •  Palau – Tutti i visitatori devono possedere un passaporto valido per non meno sei mesi dalla data di scadenza, e provare di aver già fissato il ritorno. Non sono richiesti Visti, ma all’arrivo bisogna fare il Tourist Visa (30 giorni di permanenza). Alla partenza sono richieste una “Green Fee” di $15 per il Protected Area Network, ed una Departure Tax di $20 US. Per informazioni complete, visita la Pagina Palau Visitor Authority.
  • Federated States of Micronesia – Per alcune nazionalità è richiesto il Visto turistico. Per informazioni complete, visita la Federated States of Micronesia’s Visitor’s Board page. La tassa di partenza è solitamente inclusa nella tariffa aerea, ma per Chuuk è di $15 US e a Yap non è richiesta.
  • Guam – Tutti i visitatori devono possedere un passaporto valido, con Visto per gli Stati Uniti. Ma – solo per Guam – esiste anche un programma di esenzione Visto a disposizione dei cittadini di molte Nazioni, ed è valido per 45 giorni. Per tutte le informazioni, controlla il sito Guam Visitors Bureau. Qui non è richiesta una tassa di partenza.

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(Photo by Adam Horwood,Photo by gh0stdot, Photo by Lawrence Tulissi)

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